Santuario dell'Androla - Madonna di Caravaggio

 
Santuario dell'Androla  

Il Santuario dell'Androla, costruito dal sec. XVI al 1753, sorge su un poggio isolato e panoramico dal quale si domina la maggior parte della Valle di Saviore con sullo sfondo, ad ovest, il Pizzo Elto e la gigantesca e anfrattuosa Concarena.
Don Fappani pensa che il nome derivi da andros, "uomo" in greco, con il significato di "luogo abitato da uomini" (mandriani e pastori); ma non è esclusa la derivazione dall'etrusco Anda Rola: "stallo sulle ande" (cioè sulle montagne).
La prima cappella del santuario è nota dal sec. XVI. Fu ricostruito nel 1753, come risulta dall'incisione in un blocco di granito delle pareti, e dedicata alla Madonna di Caravaggio e restaurata e ampliato nel 1875, su progetto di Giovanni Andrea Boldini. Padre Felice Murachelli (1912-1993), l'8 dicembre 1943, con l'appoggio della popolazione, fece voto di erigere qui un monumento a Cristo Re (Bienno). Questo voto, per motivi vari, non si è potuto onorare.
Il pronao è a tre archi su pilastri con capitelli tuscanici che reggono una trabeazione di stile ionico romano; è sormontato da un timpano mistilineo leggermente arretrato, sul quale si eleva una croce in metallo. Gli affreschi dell'interno, del 1875, sono di Antonio Brighenti di Clusone.