Chiesetta di San Sisto

 
Chiesa di San Sisto  

La chiesetta romanica di San Sisto (sec. XI - XIII), registrata nella visita del vescovo domenico Bollani del 1567, era sussidiaria della parrocchiale di San Vigilio. E' costituita completamente da conci di granito adamellino (diorite). Fu restaurata nel 1717-18, con la ricostruzione dell'abside, poi nell'800 e di recente, negli anni '80, cercando di eliminare la forte uminidità che penetrava nelle basse murature. E' un edificio di bello stile romanico, "un vero parallelepipedo dalla salda muratura a corsi orizzontali, coperto da tetto a capanna e terminante con l'absidiola semicircolare" (Panazza).
La chiesa, come le antiche pievi, era ed è circondata da un cimitero, posto su livelli corrispondenti ai terrazzamenti antistanti alla chiesa, che contiene lapidi dal 1391 fino a circa gli anni '50. Quello sul primo terrazzo, adiacente alla chiesa, presenta sintomi di crollo, mentre il nuovo cimitero costruito a monte non ha nessun valore artistico, anche se molto ben tenuto.
La facciata, come i muri, ha alcune feritoie quadrilatere a corsi squadrati di granito, e PORTALE a trabeazione semplice, decorato da una lunetta. In alto i conci sono aggiustati a forma di croce penitenziale. Accanto alla cassettina delle elemosine, su un sasso, vi è un'iscrizione "1411. La limosina di San Sisto"; orse la data ricorda l'anno di erezione della prima cappella.
Il Campanile, del sec. XII è in conci squadrati di granito, di misura più ridotta di quelli della chiesa, e sorge a sinistra dell'abside con bifore sui quattro lati e termina con pinnacoli a merlature a coda di rondine, intorno ad una croce in metallo.
L'interno, di stile romanico a una navata, contiene un grande loggiato.

   
Portale di San Sisto   Campanile di San Sisto