Le frazioni

Andrista
La frazione di Andrista sorge a mezza costa, al di sopra di Cedegolo, lungo la Strada provinciale n. 6 della Val Saviore. E' attraversata dalla Valle del Coppo, che scende verso l'Oglio, ed è profondamente incassata sotto lo strapiombante terrazzo antistante Cevo. Nella profonda forra di fronte, ai piedi del Monte Colombè, scorre il Poglia. E' il più antico paese della Val Saviore, originato, probabilmente, in seguito alla scoperta di miniere di pirite e metalli anche preziosi di cui oggi non rimane alcuna traccia. Ha due chiese ed è circondata da campi, vigneti, prati e boschi di castagni fruttiferi secolari, su un terrazzo fluvio glaciale. Verso Est esiste ancora l'antica strada che conduce a Cevo, arrampicandosi, dopo la località Pozzuolo, tra i terrazzi dei campi antichi fino alla chiesa di San Sisto e la strada provinciale.

Fresine
Fresine, pittoresco paesino sulla sponda destra del Poia di Salarno, anticamente detto Frigeno, condivide il nome con l'omonima frazione di Saviore dell'Adamello ed è attraversato dalla strada provinciale che conduce a Cevo. E' posto in mezzo a bei boschi cedui, lariceti e pascoli, tra i quali emerge un tratto di terrazzo morenico. Antichi vigneti allignano in località Esina, circondati da prati e castagneti fruttiferi secolari, e resistono bene, pur essendo oltre i 1000 metri di altitudine, anche se non sempre danno frutti. Fresine è un nodo stradale obbligato per il passaggio da Saviore dell'Adamello e Cevo verso Fresine di Saviore, Ponte Saviore, Isola, Valle Saviore, attraverso il ponte sul Poia di Salarno, che si intravede tra le case. Fresine è privo di sole per circa tre mesi all'anno e con altre località agricole più a valle, come "Ca de Crocc" e "Ca de Zuch", alla confluenza del Poia di Salarno con Poglia nell'area detta "Ponte dei Cavalli", è antico insediamento di cevesi, a salvaguardia dello stretto passo di collegamento con Isola e i vasti territori orientali del comune.

Isola
Isola sorge alla confluenza del Poia di Arno col Poglia e si raggiunge da una breve variante della strada comunale di Valle Saviore, poco dopo la salita di Fresine, con Gandole alla testata destra del Ponte sul Poglia. Ormai è disabitato, dopo che la Centrale idroelettrica della Società Generale Elettrica dell'Adamello è stata chiusa negli anni '70 e successivamente smantellata. Al definitivo spopolamento ha contribuito particolarmente l'alluvione del 1988, che ha danneggiato anche il ponte. Gli storici scrivono che era un villaggio minerario da tempi antichi, con miniere di ferro in località Forni, un poco più a monte, al di sotto della Malga Garzonetto di Sopra. Esiste ancora un sentiero che risale il corso del Poia di Arno, raggiunge l'antica Malga di Garzonetto di Sotto e, prima della diga, risale il versante sud occidentale del Monte Zucchello per congiurgersi in breve con la Traversera per il Passo di Campo. Solitaria, al centro del piccolo nucleo di case tuttora esistenti, sta la chiesetta di San Francesco di Paola.